L'INTERVISTA USCITA SULLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 31/07/2006
Puglia, ti rivedo
con gli occhi di uno straniero
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Quando è un altro a raccontare la tua terra, ti accorgi che è diversa da come la vedi. Così come siamo diversi dall'immagine che di noi rimanda uno specchio. E la prima reazione è di sorpresa, di incredulità. La seconda, di ringraziamento per il giornalista che, sulla scia dei grandi viaggiatori che varcarono «le Puglie», ti aiuta a guardare con distacco la «tua» regione, fondendo nel suo itinerario la curiosità professionale e l'humus di una genìa materna-paterna in cui si mescolò sangue del Lombardo-Veneto con quello della Liguria, dell'Emilia-Romagna e della Campania. Da queste radici multiregionali la rotta a Sud Est di Marco Brando, inchiesta diventata libro per Palomar, trae l'apertura di uno sguardo ora di critica ora di consenso, comunque partecipe.
Franco Cassano sostiene che, se rinunzieranno a osare, i pugliesi resteranno «eterni incompiuti», oscillanti «tra grandi racconti ed epiloghi di terz'ordine»? È questa l'idea che anche lei si è fatto della Puglia?
«È l'idea che mi sono fatto del Paese. E la Puglia ne fa parte a pieno titolo, nel bene e nel male. Certo, nel Sud il rischio che l'oscillazione possa coincidere anche con la stasi esiste di più, per il ruolo cucito sul Sud dalle politiche nazionali, e per i problemi che il Sud davvero ha in più rispetto ad altre zone dell'Italia. Sul Mezzogiorno - lo dico da nipote di nonni paterni napoletani - pesa il ritardo di una classe dirigente che spesso ha mostrato, ancor meno che altrove, salvo eccezioni, l'elasticità necessaria per abbandonare l'oscillazione di cui parla Cassano. È però doveroso sottolineare che la Puglia, nel Sud, è all'avanguardia».
Alla sua conoscenza della Puglia che cosa hanno aggiunto i suoi viaggi?
«Le zone costiere "vendibili", dal punto di vista delle infrastrutture, a turisti settentrionali o stranieri, sono assai limitate rispetto ai 900 chilometri di litorale: un piccolo tratto nella zona di Castellaneta Marina, poi da Porto Cesareo a Torre dell'Orso (in sostanza da Gallipoli e Otranto), un piccolo tratto intorno a Monopoli, il Gargano da Mattinata a Rodi. Per il resto, a parte le zone industriali, ci sono località turistiche su misura per pugliesi o lucani (locali o di ritorno come emigrati): ma il livello qualitativo dell'ambiente e delle infrastrutture non può sedurre chi non ha radici da queste parti».
E per la Puglia interna?
«Forse per me è più affascinate di quella costiera, per le ricchezze paesaggistiche e artistiche, e per le storie che l'interno cela. Ricchezze di cui gli stessi pugliesi sono poco consapevoli. D'altra parte le sole aree interne frequentate dal turismo non stanziale sono Valle d'Itria e Castel del Monte».
Sono così diversi i pugliesi di terra da quelli di mare o, come in alcuni piatti, ritroviamo la tenacia delle radici della terra e l'audacia dello spirare di un vento?
«Io ho nonni liguri, veneti e campani. Ma mi sento intimamente legato alla Liguria. Ebbene, dei "genovesi", come erano chiamati i liguri ai tempi della Repubblica marinara, si racconta che sono montanari costretti a fare i marinai. Da questo punto di vista, i pugliesi mi sembrano simili. D'altra parte Tommaso Fiore, scrittore e politico azionista pugliese, già oltre 80 anni fa non faceva distinzioni tra pugliesi di mare e di terra e parlava di quello pugliese come di un "popolo di formiche", capace di imprese straordinarie, tali da far tremare un "popolo di giganti". La lettura dei libri di Fiore mi ha aiutato a osservare la Puglia di oggi».
La voluta esclusione dei capoluoghi non riduce l'esemplarità dei percorsi? La Puglia rimane, come dice lo storico Giuseppe Poli, regione di "città contadine".
«Raccontare le grandi città avrebbe richiesto grande spazio. La scelta è stata dettata, durante l'inchiesta, anche dall'esigenza di non dilatare il racconto. Però c'è un'altra ragione: le città pugliesi sono simili, come stile di vita, alle altre analoghe grandi città italiane. A me interessano la Puglia e l'Italia dei piccoli centri e delle campagne: i tre quarti degli italiani vivono in cittadine o in paesini di poche migliaia di abitanti. L'essenza dell'italianità, e della pugliesità, si può scorgere di più vagabondando fuori dalle metropoli».
Se potessimo generalizzare, che cosa non sopporta di questa regione?
«Beh, questa è un provocazione? Diciamo che al familismo pugliese, e meridionale, sono un po' allergico. Però ho un alibi: pare che i liguri siano insopportabili e scorbutici».
E la qualità eccelsa dei pugliesi?
«Non lo dico per piaggeria, giuro: il senso dell'ospitalità».
Al di là di pregi e difetti, il tratto che le piace di più?
«Posso sbilanciarmi: le donne pugliesi, che sono molto belle. E il romanico delle vostre chiese».
Il primo dei suoi viaggi si conclude con un "Puglia abbi cura di te". Come se questa terra fosse l'eterna, distratta amante dei forestieri che appare a molti?
«E un augurio che non negherei alle altre regioni italiane, né al Paese. Né alla nostra Europa. Noi dovremmo prima di tutto sentirci consapevoli d'essere europei, poi italiani, poi pugliesi o liguri. È il modo migliore per cercare di evitare che Italia, ed Europa, restino la "nave sanza nocchiere in gran tempesta" di dantesca memoria. Dobbiamo essere meno autolesionisti; e volerci più bene».
| Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: 1 CULTURA - data: 2006-07-27 num: - pag: 17 |
CONVERSANOIl Sud Est di Brandoa « Lector in Fabula »( http://sudest.splinder.com/post/8761720 <---- scheda, prefazione e recensioni )
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Tutto passa veloce: auto, case, prati, parcheggi, la linea bianca in mezzo all'asfalto, la Puglia, la statale 16 Adriatica, fino su in Emilia Romagna. Potete percorrerla così, d'un fiato. Senza domande. Un biglietto del treno in tasca e non avrete neanche la preoccupazione di guidare. Dal finestrino: agglomerati urbani, spiagge e balere, campi, milioni di storie di cui non vi preoccuperete. Vi sentirete leggeri, in continuo movimento. Eppure non siete gli unici a muovervi, a cambiare. Sembra che l'identità di quest'Italia adriatica perda peso, si stacchi dai luoghi e dalle persone, ci preceda, come un'ombra. Serve qualcuno che provi ad acciuffarla per le orecchie. Lorenzo Marvulli |
APPUNTAMENTI E PRESENTAZIONI
SCHEDE E RECENSIONI QUI:
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LECTOR IN FABULA
Il 27 luglio a Conversano, nela Chiostro delle Paolotte, ore 21,30, presentazione del libro con Maddalena Tulanti (caporedattore del Corriere del Mezzogiorno) e l'economista Franco Botta (Università di Bari). Organizzano il Comune, la Fondazione Di Vagno e il Presidio del Libro. Maggiori informazioni: clicca qui .
Il 28 luglio, Locanda di Beatrice (Corato): cena con ostriche e Franciacorta (guida Vittorio Cavaliere); presentazione del libro di Marco Brando Sud Est (Palomar, 2006), con l’autore e il medievista Raffaele Licinio; Salvatore Farinato «offre» i suoi sigari. Con Slow Food Castel del Monte. Info: 330.324421. Maggiori informazioni: clicca qui
CARNE DIEM 2006
«Il fornello della Murgia» il 30 luglio, ore 20,30, a «Il Trappettello» di Monopoli, con Slow Food Alberobello. Durante la serata, presentazione di due libri: Ritorno al Primitivo di Giuseppe Baldassarre e Sud Est di Marco Brando.
Info: 335.6231826/347.4839594.
AL MERCATINO DEL GUSTO
Alle 21 del 2 agosto, a Maglie, nell'ambito del Mercatino regionale del Gusto di Slow Food ( www.slowfoodpuglia.com ) con l'autore, Antonio Fitto, sindaco di Maglie, Anna Maria Gallone, regista, Raffaele Licinio, Professore Ordinario di Storia Medievale all'Università degli Studi di Bari e altri. Maggiori informazioni: clicca qui
IN PIAZZA A MONOPOLI
Alle 20 del 4 agosto in piaza Vittorio Emanuele a Monopoli, nell'ambito dell'iniziativa <Dialoghetti canicolari>. Con degustazione del vino Macaro
ALLA FELTRINELLI DI BARI
Il 14 settembre alle ore 19. Relatori Maddalena Tulanti (capredattore del Corriere del Mezzogiorno - Puglia), Raffaele Licinio (profesore di Storia medievale all'Università di Bari) e Franco Cassano (profesore di Sociologia a Bari).
A PAVIA IN PIAZZA VITTORIA (SANTA MARIA IN GUALTIERI)
Il 18 settembre, orario serale da definirsi, relatori: il professor Franz Brunetti, docente emerito di Filosofia morale all'Università di Pavia e Giovanni Foresti, psichiatra, con il patrocinio del Comune di Pavia e l'oirganizzazione della LIberia Delfino.
A CASARANO
Il 24 settembre alle ore 18 presso la Sede della Proloco Salento, in via Ferrari 5, presentano il libro l'imprenditore Paride de Masi e il professor Raffaele Licinio. Benvenuto di Remigio Venuti, sindaco di Casarano, e di Giuseppe Botrugno, presidente dell'Associazione Pro Loco Salento.
A BARI PER IL PRESIDIO DEL LIBRO GOLOSO - SLOW FOOD
Il 30 settembre al ristorante la Pignatta (corso Vittorio Emanuele), all'ora di cena. Orario esatto e relatori da definirsi.
A TREPUZZI, FESTA DELL'UNITA'
A CEGLIE MESSAPICA
Giovedì 12 ottobre alle 19,30, per i <Giovedì letterari>, presso il municipio, con il professor Vito Antonio Leuzzi, direttore dell'Istituto pugliese per la storia dell'Antofascismo e dell'Italia contemporanea. Introduce la responsabile dell'area storico-culturale dell'Ufficio Cultura del Comune di Ceglie, Marina Carrozzo. Saluti del sindaco Pietro Federico.
A BARI
Giovedì 26 ottobre a cura dell'associazione Altair, ore 19. In via Re David 116/a
SUL TRENO DELLE FSE BARI-ALBEROBELLO
Il 31 ottobre con l'amministratore delegato di Svimservice Giancarlo di Paola e il professor Raffaele Licinio, ordinario di Storia medievale a Bari. Dalle 10 in poi. Riservato ai dipendenti di Svimservice e agli ospiti.
NELLA BIBLIOTECA PROVINCIALE DI FOGGIA
Si terrà mercoledì 8 novembre alle 18.00 nella Sala Narrativa della Biblioteca Provinciale di Foggia. All'evento interverranno Carmine Stallone, Presidente della Provincia di Foggia e Raffaele Licinio, professore di Storia Medievale presso l'Università degli Studi di Bari.
NELLA SEDE DI RUOTALIBERA A BARI
Martedì 14 novembre alle 20,30 nella sede di Via De Nittis, 42
A GRAVINA NEL MUSEO CIVICO
Il 19 novembre nell’atrio del Museo archeologico comunale alle ore 11,30 presentazionew del libro “Sud Est” di Marco Brando del Corrirere del Mezzogiorno. Relatore il professor Franco Botta, docente di Economia poliitca all'Università di Bari. nell'ambito del Mercatino del Gisto promosso dall?associazione amici del fuingo cardoncello.
A NOCI PER "LA NOTTE DELLE LETTURE 2006"
Il 21 dicembre, tema di fondo "Un uomo in viaggio", nei luoghi più suggestivi del centro storico di Noci magicamente reiventati per una notte all'insegna della cultura. E' questo quanto accadrà in occasione della singolare manifestazione "La notte delle letture", iniziativa promossa dall'Amministrazione comunale, con il patrocinio della Regione Puglia e in collaborazione con il Parco Letterario "T. Fiore". Il tema generale di questa seconda edizione è "Un uomo in viaggio". Di tutto rilievo gli ospiti che Noci avrà l'onore di ospitare. Si segnala la presenza del noto scrittore Gianrico Carofiglio, che presenta il suo ultimo lavoro "Ragionevoli Dubbi", le cui letture saranno affidate alla voce dell'attrice pugliese Carmela Vicenti.
Il giornalista Marco Brando e il prof. Raffale Licinio "Sud-Est, vagabondaggi estivi di un settentrionale in Puglia", edito da Palomar. Mentre Matita Loriello, finalista e vincitrice di vari premi letterari, presenta il volume, pubblicato da Besa, dal titolo "La geisha occidentale balla il tango". Presso la Chiesa Madre (ore 21.00